

L'alluminio non era conosciuto nell'antichità. Solo nel 1854 il Francese Henri Sainte Claire Deville produsse per primo, a livello industriale, il metallo, che non esiste in natura allo stato puro.
Nel 1886 fu messo a punto un processo per elettrolisi dell'ossido di alluminio disciolto in criolite fusa, con fluoruro di alluminio e di sodio. Il processo per la produzione dell'alluminio si realizza estraendo dalla bauxite, tramite purifìcazione, l'allumina ed in una seconda fase, di elettrolisi si ricava il metallo.
Da 4 Kg. di bauxite (un argilla rossa diffusa in Africa, Nord Australia, India, Sud America ed Europa) si estrae circa 1 Kg. di alluminio. Il termine bauxite deriva dal paese situato nella Francia meridionale di Les Baux. Per estrarre l'alluminio dalla bauxite, sono necessari poco più di 15 kwh. Le sue caratteristiche lo hanno reso il metallo (dopo il ferro) pîù diffuso con una produzione annua di circa 35 milioni di tonnellate. E' interessante precisare che l'alluminio, solitamente, non e' utilizzato puro, ma in leghe, il che aiuta ad esaltare le sue enormi doti di base.
Le sue caratteristiche più salienti sono:
L'alluminio è presente ovunque: nelle testate dei motori, i pistoni delle auto, nei cerchi e nei telai delle biciclette, nei treni super veloci, negli aerei, nelle navi, nelle finestre, nei mobili, nei contenitori sui tetti, nei microchip dei computer, e nei CD, nelle sponde dei camion, nelle lattine, nelle pentole e, persino, sui vestiti e gioielli.
Se l'alluminio non esistesse bisognerebbe inventarlo!